Cos’è la diagnosi della fertilità?
La diagnosi di fertilità della coppia prevede il colloquio con lo specialista e la raccolta delle informazioni (anamnesi) sulla storia clinica dei partner e delle loro famiglie, la valutazione degli esami eventualmente già effettuati e, se necessarie, le consulenze con il genetista, psicologo, nutrizionista.
Quali esami servono per la diagnosi di fertilità femminile?
Per la diagnosi di fertilità femminile è necessaria la visita ginecologica. Gli esami richiesti per l’approfondimento diagnostico sono, in genere, i dosaggi ormonali (FSH, LH, estradiolo, prolattina, progesterone, TSH, fT4 e AMH), effettuati in momenti diversi specifici del ciclo mestruale, ecografia pelvica, per studiare utero e ovaie, isterosalpingografia, per escludere eventuali patologie della cavità uterina e delle tube, isterosonosalpingografia, per valutare la pervietà delle tube, isteroscopia per avere una visione diretta del canale cervicale e dell’interno dell’utero.
Quali esami servono per la diagnosi di fertilità maschile?
Per la diagnosi di infertilità maschile è necessario lo spermiogramma per l’analisi del liquido seminale, della concentrazione, motilità e forma degli spermatozoi, il test di capacitazione e il test di frammentazione del DNA spermatico. Sulla base dei risultati dell’analisi sull’eiaculato, gli esami richiesti per l’approfondimento diagnostico, in caso di azoospermia o oligozoospermia, cioè l’assenza o la grave carenza di spermatozoi, sono i livelli ormonali (FSH, LH, testosterone), ecografia testicolare e una visita specialistica andrologica.