
Approfondiamo l’argomento con il dottor Massimo Brignolo, Responsabile del Centro Spalla della Clinica Sedes Sapientiae, e con la dottoressa Fabrizia Granata e il dottor Federico Nebbia, fisioterapisti che collaborano con il dottor Brignolo in Humanitas Medical Care Lingotto.
Come la postura influenza la salute della spalla
Molti disturbi alla spalla derivano da piccoli gesti quotidiani ripetuti o da posizioni mantenute a lungo. La spalla è un distretto versatile, progettata per svolgere una grande varietà di movimenti nella vita quotidiana. Ma proprio perché la usiamo in continuazione, è anche una delle aree che più facilmente può andare incontro a fastidi o dolori se sollecitata in modo ripetitivo o mantenuta troppo a lungo in certe posizioni. Passare molte ore al computer con il braccio che controlla il mouse sempre nella stessa posizione, lavorare su una scrivania troppo bassa o troppo alta, stare in piedi per lunghi periodi con le braccia sollevate come accade a parrucchieri, pittori o elettricisti: tutte queste situazioni sono esempi di posture mantenute a lungo che possono portare, col tempo, a sovraccarichi. Anche attività più leggere, come suonare uno strumento musicale o tenere in braccio un neonato sempre dallo stesso lato, possono essere causa di tendinopatie o disturbi che portano particolari limitazioni se cronicizzati nel tempo.
A fare la differenza, spesso, non è il singolo gesto, ma la ripetitività e la durata con cui viene compiuto. I tessuti della spalla come muscoli, tendini e borse sono perfettamente capaci di gestire sforzi anche importanti, ma quando il carico si concentra sempre sulle stesse strutture, senza pause né variazioni, si può innescare un meccanismo di irritazione che nel tempo diventa dolore. Per questo è importante riconoscere le situazioni più a rischio e provare a modificarle, anche con piccoli accorgimenti, favorire la varietà dei movimenti e ascoltare i segnali del proprio corpo, imparando a riconoscere quando un’attività comincia a diventare fastidiosa.
Dolore alla spalla: quando rivolgersi al medico?
Le patologie della spalla rappresentano una delle cause più comuni di dolore muscoloscheletrico nella popolazione adulta, spesso trascurate fino a quando non interferiscono significativamente con la qualità della vita. Tuttavia, non tutti i problemi alla spalla sono legati a posture scorrette. Alcune patologie hanno origine traumatica o degenerativa e richiedono un approccio clinico più strutturato. Tra queste troviamo l’artrosi gleno-omerale, le malattie reumatologiche, e le patologie tumorali ossee in cui il dolore può essere continuo, anche a riposo, e spesso associato a limitazione marcata della mobilità articolare.
Altre patologie, come la spalla congelata (capsulite adesiva), le instabilità articolari non traumatiche o le lesioni della cuffia dei rotatori, possono avere componenti posturali, ma spesso la causa principale è di tipo infiammatorio, degenerativo o idiopatico (senza una causa nota). Quando il dolore non migliora con semplici correzioni posturali o esercizi e diventa persistente, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante per iniziare una terapia antidolorifica/antinfiammatoria, e valutare l’eventuale necessità di un approfondimento diagnostico di base (ecografia o Rx). Questo, in una prima fase, può essere efficace per gestire numerose situazioni a carattere infiammatorio e posturale che si risolveranno in tempi brevi. In caso non sia sufficiente, è opportuno rivolgersi all’ortopedico specialista per una diagnostica e una valutazione più approfondita del problema. È bene ricordare che, all’insorgenza del dolore è importante non attendere che i sintomi passino da soli: in molti casi, infatti, iniziare precocemente una terapia può evitare il peggioramento della condizione e l’instaurarsi di meccanismi compensatori che coinvolgono anche il collo, la schiena e tutta la postura.
Consigli utili per prevenire il dolore alla spalla
Al computer
Regolare l’altezza di sedia e scrivania in modo da mantenere una postura eretta e rilassata. Lo schermo deve essere all’altezza degli occhi per evitare flessioni del collo; il mouse dovrebbe essere verticale per evitare la rotazione continua dell’omero, sia per migliorare la postura che per alleviare il dolore di spalla. I gomiti devono rimanere rilassati, rivolti verso il basso, e il torace in apertura. È fondamentale fare una pausa almeno ogni ora: alzarsi dalla sedia, ruotare le spalle all’indietro e verso il basso, respirando profondamente.
Alla guida
Lo schienale deve restare verticale e ben sostenuto. Se si soffre di lombalgia, può essere utile un cuscinetto a livello lombare. Le mani devono essere appoggiate sulla parte bassa o laterale del volante, i gomiti rilassati verso il basso. Evitare posture asimmetriche, come il gomito fuori dal finestrino, che creano sovraccarico sulla spalla e sulla colonna. Ogni due ore, fermarsi, camminare con le braccia lungo i fianchi e mobilizzare le spalle con movimenti lenti e controllati.
In palestra
Chi pratica attività sportiva deve prestare attenzione all’equilibrio tra catena muscolare anteriore e posteriore. L’eccessivo sviluppo dei muscoli pettorali, deltoidi e bicipiti, non bilanciato da un rinforzo dei muscoli stabilizzatori della scapola e della cuffia dei rotatori, può alterare il centro di rotazione della testa omerale, causando microtraumi ripetuti. Il movimento deve essere fluido, controllato, mai forzato. In caso di dolore, l’esercizio va interrotto. È consigliabile farsi seguire da un personal trainer esperto e seguire una scheda personalizzata. Anche il rilassamento muscolare, tramite massaggio, è parte integrante della prevenzione dei disturbi associati a cattive posture.
Donne con seno abbondante
Il peso del seno può influenzare la postura già dall’adolescenza, portando a chiusura delle spalle, flessione del rachide dorsale, proiezione del capo in avanti. Tutto ciò comporta dolore a collo, spalle e zona interscapolare. È consigliato l’uso di reggiseni sportivi con spalline larghe incrociate posteriormente, che offrono un buon sostegno e riducono il carico sulle spalle, migliorando il dolore e anche l’allineamento posturale.
Nella vita quotidiana
Alternare le attività durante la giornata, evitare di mantenere la stessa posizione per ore, ascoltare i segnali del corpo. Il dolore è spesso un campanello d’allarme precoce: riconoscerlo e intervenire in tempo può evitare l’instaurarsi di patologie croniche. Il movimento consapevole, la varietà nei gesti quotidiani e l’attenzione all’equilibrio muscolare sono le chiavi per prevenire il dolore alle spalle.