Prima visita per procreazione medicalmente assistita (PMA)

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Cos’è e a cosa serve la prima visita per PMA?

La prima visita per PMA (procreazione medicalmente assistita) prevede una valutazione completa della fertilità di coppia e delle opportunità di trattamento. Nella fase iniziale, la prima visita per PMA può essere effettuata con una consulenza medica online.

Quando è indicata la prima visita per PMA?

La pianificazione di una gravidanza con un percorso di procreazione medicalmente assistita è indicata alle coppie che desiderano avere un figlio ma non riescono, o non possono perché, ad esempio, in terapia oncologica.

La prima visita per la procreazione medicalmente assistita (PMA) è consigliata nei seguenti casi:

  • Difficoltà nel concepire: ricerca di una gravidanza senza successo dopo 6-12 mesi di rapporti sessuali non protetti.
  • Infertilità femminile o maschile (diagnosticata o sospetta): presenza di problemi ormonali, tubarici o uterini nella donna; alterazioni della qualità o motilità degli spermatozoinell’uomo.
  • Età dei partner e riduzione della fertilità:
    • Nella donna, la fertilità diminuisce progressivamente dopo i 35 anni a causa della riduzione della riserva ovarica.
    • Nell’uomo, sebbene con un impatto minore rispetto alla donna, la capacità fecondante si riduce con l’età.
  • Stile di vita e fattori ambientali: alimentazione non equilibrata, fumo, stress, esposizione a sostanze tossiche o inquinanti possono influire sulla fertilità.
  • Preservazione della fertilità: necessità o desiderio di conservare la fertilità prima di sottoporsi a terapie mediche o interventi chirurgici che potrebbero comprometterla.

Quanto dura la prima visita per PMA?

La durata della prima visita per procreazione medicalmente assistita è di circa due ore e prevede un colloquio con entrambi i partner.

In cosa consiste la prima visita per PMA?

Durante la prima visita per PMA, alla coppia è richiesto di portare eventuali esami diagnostici o trattamenti di PMA effettuati precedentemente per permettere agli specialisti di avere un inquadramento clinico della coppia. La visita inizia con un colloquio in cui il medico raccoglie le informazioni per l’anamnesi individuale e familiare di ciascun partner, valuta esigenze e aspettative della coppia allo scopo di individuare le opzioni di trattamento e percorso di PMA per la coppia.

Sulla base delle specifiche esigenze della coppia, il medico può prescrivere esami diagnostici ed eventuali consulenze specialistiche. In particolare, per la donna è necessaria l’ecografia pelvica per lo studio della morfologia dell’utero, degli annessi e per valutare la riserva ovarica, mentre per l’uomo è necessario lo spermiogramma, con eventuale crioconservazione del liquido seminale. A completamento dell’iter diagnostico sono necessari esami del sangue, analisi su eventuali infezioni, test genetici e strumentali.

Una volta completato il percorso diagnostico, il medico identifica e discute con la coppia il percorso di PMA omologo o eterologo, le probabilità di successo e gli eventuali rischi associati al trattamento, prescrive i farmaci necessari per il trattamento e procede alla presentazione e firma dei consensi informati.